Cynanchum marnierianum

Cynanchum marnierianum, asclepiadacea dal Madagascar

Cynanchum marnierianum, asclepiadacea ricadente del Madagascar

 

Cynanchum marnierianum ha l’aspetto secco, morto, per niente appetibile. Forse per una forma di  difesa passiva, perfetta nei confronti delle mandibole di eventuali predatori.

Quando lo comprai, tantissimi anni fa, ero all’inizio della mia collezione, mio marito mi disse “t’è comprè un spròc sèc”. I “spròc” sono i legnetti sottili e secchi che si legavano a mazzolini per avviare la stufa o il camino. Posizionati sotto la legna più grossa, garantivano che la fiamma prendesse rapidamente, e disgelasse le case, la mattina presto. Questo molto prima dell’arrivo dei  maleodoranti cubetti accendifiamma.

Amo il dialetto, la lingua del mio paese, con tutta la cultura che c’è dentro. Ritengo un’imposizione l’esclusione del dialetto dal linguaggio dei bambini. Io,  per esempio, non lo so scrivere e…non è giusto!

Quando  ero piccola, nelle classi scolastiche, si distinguevano i figli dei contadini perché lo parlavano, era sintomo di povertà. Povertà culturale? Assolutamente no, noi sapevamo tante cose, della campagna, degli animali, delle stagioni. Semplicemente non conoscevamo l’italiano. Come oggi i bimbi immigrati. Conoscono “altro”, non l’italiano ma… a questo serve la scuola no?

Cynancum marnierianum viene dal Madagascar, è strisciante, ha rami lunghissimi, grossi fino a un massimo di 4 millimetri, verde-grigio o ruggine-grigio a seconda delle stagioni e dell’esposizione solare. Ho letto che dovrebbe avere foglie opposte triangolari, che durano poco,  le mie piante non le hanno mai avute.

I rami sono tondeggianti, solcati da rilievi longitudinali, divisi in “porzioni” da nodi bene evidenti. Su quei nodi si formano le radici, se ne facciamo talee, o anche, semplicemente, se appoggiano si strisciando sul terreno. Sugli stessi nodi si formano i fiori, a gruppi di 3/4. I fiori sono verdi, con calice piccolissimo e petali uniti a palloncino, tramite le punte,  non  saldate ma solo vicine.

Cynanchum marnierianum

Cynanchum marnierianum

Cynanchum marnierianum non necessita di cure speciali, è resistentissimo sia agli attacchi fungini che agli insetti. Non è appetitoso per la cocciniglia come le altre asclepiadacee.

Il periodo migliore per la riproduzione è da primavera inoltrata a settembre. Ho visto sulle mie piante spettacolari fioriture da ottobre a dicembre,  non ho mai visto frutti. Forse ha bisogno di impollinatori speciali?

 

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Pubblicato da

millaboschi

Sono Milla, contadina da sempre, floricoltrice da 15 anni.

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