Lapidaria margaretae, così perfetta da chiedersi: vera o finta?

Lapidaria margaretae è geometricamente perfetta e immobile.

Lapidaria margaretae è davvero tutta d’un pezzo. Le piante normalmente si muovono col vento, si girano verso la luce, producono foglie più o meno lunghe a seconda dell’esposizione rispetto al sud: non lei.

Simile a marmo squadrato da un artigiano geniale, produce foglie  a coppie identiche, perfette nella loro consistenza simile al marmo. Ci si meraviglia quasi di vederle anche fiorire, come se non ci fosse bisogno di niente di più. Invece fioriscono in giallo e producono semi in grande quantità dentro la capsula a cellette, tipica dei mesembriantemi.

Lapidaria margaretae
Lapidaria margaretae

Arriva dalla Namibia, è resistentissima. La coltivo in pieno sole, in questo modo il colore bianco rosato è perfetto. Le piante coltivate all’ombra tendono al verde.

L’imperdibile soddisfazione della semina

Facile da coltivare e da riprodurre da seme. Le capsule sono divise in  cellette e per svuotarle bene occorre bagnarle. Io le lascio in ammollo qualche minuto, tanto basta per “spalancarle”. Lasciano andare i semi sul fondo del contenitore, basta versare l’acqua coi semi sul letto di semina e voilà, il gioco è fatto! Si coprono con uno strato leggerissimo di terra fine, si inumidisce il terreno da sotto, cioè riempiendo il sottovaso, e si aspetta.

capsula di Lapidaria margaretae in ammollo. Si vedono i semi depositati sul fondo
capsula di Lapidaria margaretae in ammollo. Si vedono i semi depositati sul fondo

“Aspettare” è un verbo molto usato nella coltivazione delle grasse. Tutto è lento, come piace a me. Io semino in primavera inoltrata, maggio-giugno, quando non c’è bisogno di artifizi per allungare le ore di luce e scaldare i semenzai. Basta un vasetto, il terriccio fine e…l’attesa. Nascono già perfette, a foglie appaiate, tostissime.

Si coltivano in terriccio ben drenato, ho avuto buoni risultati aggiungendo alla miscela da cactus un 20% si materiale inerte. Faranno un figurone in mezzo a  sassi o scaglie di marmo tendenti al rosa.

http://millaboschi.com/terriccio-per-piante-grasse/

Unica difficoltà di coltivazione  in una serra frequentata, è il rischio “strizzamento”, di cui ho già parlato in altre occasioni. Le forme così insolite inducono l’uomo (che è un primate) a tastare anche con forza le piante, giusto per capire la consistenza. Ovvio che le piante si danneggiano, non sono elastiche.

Per acquistarla

Pianta molto ricercata, non sempre l’abbiamo disponibile alla vendita.  Se sei interessato consulta il catalogo http://www.castellarocactus.com/catalogo-mesembryantemaceae/ Nel caso non ci fosse  contattaci al 3474121367, quando ne rimangono pochi esemplari la togliamo dalla lista.

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millaboschi

Sono Milla, contadina da sempre, floricoltrice da 15 anni.

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