Stapelia gigantea: fioritura gigante tra le asclepiadacee

Stapelia gigantea, il fiore misura da 29 a 39 centimetri di diametro da punta a punta.

In quanto persona “media” detesto elogiare il fiore più grande, il più piccolo, il più vecchio, il più caro… il più o il meno, in generale. Evviva la normalità, il regolare e il non appariscente, però di lei che dire?

 

Stapelia gigantea le misure!
Stapelia gigantea le misure!

 

E’ il gigante della famiglia asclepiadacee, quella che fa innamorare anche i più restii all’osservazione attenta. Il fiore certo non passa inosservato e nemmeno i boccioli che sono grossi come uova d’oca. Fioritura a tardo autunno, che dura circa un mese. Quanto siamo distratti dai lavori di ricovero delle piante, eccola là, si sporge dalla mensola, oltre la vasca di coltivazione e si apre all’ultimo sole.

Stapelia gigantea fiori e boccioli
Stapelia gigantea fiori e boccioli

Puzza poco per la sua dimensione, ci sono asclepiadee di un centimetro di diametro che “si sentono” molto di più, ma i mosconi arrivano a frotte, significa che  puzza abbastanza per lo scopo. Sono loro a impollinarla, mai vista un’ape che amasse la puzza di carogna o una farfalla coraggiosa. Solo mosconi da carne. Quelli verdastri che fanno anche un po’ schifo nella loro cangiante bellezza. Schifo per il ruolo, mica per altro.

Stapelia gigantea è un’asclepiadacea sudafricana. Il corpo della pianta è alto un massimo di 20 centimetri, a sezione quadrangolare, portamento eretto e crescita strisciante, abbastanza insignificante quando priva di fiori.

Ama terriccio ben drenante, posizione a mezz’ombra e non disdegna qualche concimazione. Poco azoto come per tutte le grasse. Se presi da smanie di rapida crescita esageriamo con l’azoto, lei non fiorirà, produrrà solo nuovi corpi. Ho provato a coltivarla al sole e all’ombra, per sperimentare quale esposizione producesse le fioriture migliori. In pieno sole diventa rosso scuro e si ustiona, all’ombra non riesce a fiorire. Il sole del mattino mi sembra la soluzione migliore.

Come si riproduce?

dopo la fioritura si formano grossi baccelli pieni di semi piumati (come quelli del tarassaco, i cosiddetti soffioni). Occorre tenerli d’occhio perché all’apertura il vento li disperderà in pochi minuti. Si fanno trasportare attaccati al loro ombrellino volante per conquistare altre terre, decine di Mary Poppins all’avventura. Noi seminiamo a marzo-aprile, quando le giornate si allungano ma anche durante l’estate. Crescono in fretta e fioriscono già il secondo anno. Per accelerare i tempi si possono riprodurre per talea, da marzo a settembre.

In serra abbiamo due piante madri, provenienti da due vivai diversi. Sono simili ma non uguali. Come si vede dalle foto, l’ultima, quella col bellissimo micio arancione, è diversa. le punte dei petali sono leggermente più scure, e più scuri i disegni sul fiore.

Che cosa temono? solo tre cose

  • il gelo
  • la botrite
  • la cocciniglia

Da noi passano l’inverno a 6° senza problemi. Occorre controllarle spesso e, in caso di cocciniglia, pulirle bene con un pennello o fare trattamenti adatti. (Sapone di marsiglia diluito in acqua, macerato d’aglio oppure insetticidi chimici).  La botrite si previene utilizzando terriccio drenante, annaffiature adeguate e soprattutto coltivandole in luoghi ben arieggiati.

Stapelia gigantea un bel ricordo. L'attimo prima di saltare in brac
Stapelia gigantea e un bel ricordo. L’attimo prima di saltare in braccio!!!

abbiamo in vendita in serra e online piante figlie di quelle fotografate. Meglio su ordinazione.

Pubblicato da

millaboschi

Sono Milla, contadina da sempre, floricoltrice da 15 anni.

2 commenti su “Stapelia gigantea: fioritura gigante tra le asclepiadacee”

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