Solanum pyracanthum: porcupine tomato

Solanum pyracanthum per chi ama tanto le spine. Spinoso davvero come un porcupine

il nome popolare è descrittivo,  anche chi conosce pochissimo l’inglese come me  capisce che punge, da tutte le parti! Non so se ha un nome popolare anche in Italia. Capita raramente di vederlo per cui forse è ancora pianta aristocratica, per pochi e dovrà aspettare un po’ per avere un simpatico nome volgare.  Ha spine sul fusto, sulle foglie e sotto le foglie, lungo tutto lo stelo…ovunque!!! Eppure c’è una poesia e una grazia in questa pianta che colpiscono la fantasia. Il fiore è quello tipico…da pomodoro, però viola, e i frutti sono pomodorini verdi non commestibili.

fiore e foglie spinose…sopra e sotto la pagina
fiore e foglie spinose…sopra e sotto la pagina

La mia pianta è un regalo per cui vale doppio :). La coltivo in un vaso fatto e dipinto a mano da una ragazza con grandi doti. E’ un vaso pensato per contenere Echinopsis ma il punto di viola dipinto  è identico a quello del fiore e le spine anche, per cui…era proprio il suo.

Non so se questa pianta abbia un uso   per umani o animali, è pianta tossica,  credo però che abbia una grande utilità, quella di “fermarci” un attimo. Nella confusione di ogni giorno, nella bolgia di lavoro e pensieri non sempre felici, lei ci chiede di essere guardata, di riflettere sulla ferocia delle spine e sulla dolcezza dei fiori. Forse ci fa pensare a quanto l’insieme sia armonico e quindi “accettabile”.

coltivazione con attenzione!

Parliamo anche del  lato meno poetico dell’insieme (tocca fare anche questo quando si progetta  un giardino o di un terrazzo). Se decidete di coltivarla attenzione a tenerla lontana da manine, piedini e  zampette! Posizionarla  “al sicuro” come si fa anche con le piante grasse, non è sufficiente. Occorre monitorare ed eliminare per tempo le foglie di Solanum pyracanthum che stanno seccando. Quando si staccano diventano un pericolo a terra, dove le porta il vento o dove si posano cadendo.

Solanum Pyranthum proviene dal madagascar, è pianta tossica, non resiste al freddo. Gradisce abbondanti annaffiature estive e moderate in inverno. Si coltiva bene sia all’ombra che in pieno sole adeguando le annaffiature. Quando i frutti sono maturi “screpolano”  lasciando cadere i semi che germogliano ovunque. In clima temperato credo potrebbe diventare infestante.

Se hai qualcosa da insegnarci o da chiederci lascia un messaggio, la nostra curiosità è infinita e la nostra esperienza è a tua disposizione!

Se ti interessano i miei articoli iscriviti al blog e sarai informato via mail di ogni nuova uscita. Ricorda che ogni condivisione mi darà visibilità e nuovo entusiasmo.