Ciclamini selvatici: piante semplici, rustiche, umili
Fa un caldo afoso da branchie. L’orto produce di tutto da conservare, le aromatiche hanno bisogno di acqua ogni mattina, i semenzai devono essere almeno “guardati” due volte al giorno, le grasse…aspettano sempre e sono pazienti, ma almeno una volta a settimana devono bere. Aggiungo poi, alle grasse, due nebulizzazioni settimanali, perché mi pare che l’effetto rugiada le faccia stare bene al mondo. Insomma una quantità di lavoro che, per quanto appassionante, un poco logora per via del caldone.
Si aggiunge al tutto il dover controllare le erbacce dell’area cortilizia che, malgrado la siccità emulano lo Yucatan, chiudono i sentieri o si arrampicano ovunque. Niente diserbante…un casino!! Bene, a tutto questo si aggiunge la voce di un’amica che lamenta la scarsità di articoli sul blog…aiutoooo ma… quando… come…posso farcela?
Veniamo al dunque, oggi: piegata in due, lottando con la malefica edera che vuole tutto per sé, sudo e sbuffo, strizzo ciccia nel girovita, sogno un monolocale contornato d’asfalto e….meraviglia!!! Sotto una manciata d’edera strappata cosa trovo?

semi di ciclamini selvatici!!!
capsulette viola scuro piene di semini che sono maturati sotto tutto questo casino, al fresco del diserbo mancato di cui mi sentivo in colpa! ho messo a dimora tre bulbi di ciclamino quando ancora non avevo capelli grigi, ben sedici anni fa. Ora ne è pieno il prato, si sono disseminati ovunque, non solo dove il terreno declina ma anche più in alto, dove certo non li ha portati l’acqua. Chi devo ringraziare per questa bella semina? Forse qualche uccellino che trasforma il cibo in piante? Forse lo gnomo Alfio che abita nel platano? Non so, comunque qualcuno lo ha fatto e ne sono grata.



concludo mostrando la casa del signor Gnomo Alfio grande esperto di semine

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non vedo l’ora di seminarli, meravigliosi ciclamini! per non parlare della casetta dello gnomo…..
i ciclamini sono a manutenzione zero e lo gnomo… da una mano 🙂 🙂
I ciclamini selvatici che si acquistano nei vivai come curarli? È necessario cambiare il vado? È meglio piantarli in un vaso di coccio o si possono lasciare nel vaso di plastica? Quando sfioriscono come procedere?
Grazie. Saluti. Clara
ciao Clara, i miei ciclamini provengono tutti da un bulbo comprato nudo, in pieno riposo. non so dirti come si curano quelli presi dai fioristi, perchè non c’è mai la certezza che siano selvatici e non ibridi. Alle mie temperature di pianura padana quelli che si comprano in fiore, sia mignon che grandi e grandissimi non resistono al freddo invernale. In zone più miti invece ce la fanno. sto coltivando da qualche anno ciclamini non selvatici presi dai semi di piante che mi hanno regalato, quelli classici olandesi a tinte super moderne. Vengono bene, fioriscono e rifioriscono ma li tengo protetti dal gelo e dal sole forte, non sono rustici. Nella preparazione del terriccio e nell’esposizione tengo conto che sono bulbi da sottobosco.
buona coltivazione