Hoya kerrii: la pianta degli innamorati (ohibò)

Hoya kerrii, la poveretta! Ebbene si, anche quest’anno ho visto in giro la foglia a cuore infilata nel vasino rosso… Quindi ti avviso, sarebbe utile per te ingerire un antiacido, prima di leggere questo articolo.

Hoya kerrii ha la sfortuna di avere le foglie a cuore. E’ notorio che “cuore e amore”, facendo rima, escono insieme a San Valentino. Pianta vigorosissima e robusta, con fioritura molto profumata, praticamente indistruttibile, se non fosse per la defoliazione nelle settimane precedenti la festa degli innamorati.

Passando davanti a un supermercato a Parma, ho rivisto in vendita alla modica cifra di € 5.90, la foglia a forma di cuore di Hoya kerrii. Che sia mezzo utile per rimediare bacini e bacetti per una serata intera? Caspita! Bravissimi davvero i vivaisti che ancora riescono a far commercio con questa cavolata galattica… ma poi le spese le faccio io!!!

Mi spiego meglio (ovvero: le gravi lacune del supermercato)

-scusi ma perchè non cresce? dove sbaglio? che succede?-

Ecco le domande a cui le cassiere non risponderanno mai. Non importa che conoscano o no la risposta, non possono rispondervi perchè non fa parte della loro mansione. E allora indovina un po’ a chi saranno rivolte queste domande, per tutti i mesi in cui le misere foglie resteranno immobili, a prendere polvere sullo scaffale?? ECCOMI!

A volte mi chiamano subito dopo l’acquisto: -sa me l’ha regalata il mio ragazzo non vorrei perderla!-

Vorrei tanto rispondere -sei sicura di voler continuare la relazione dopo questo regalo?– e invece rispondo -capisco!- e aspetto rassegnata il resto delle domande.

Rispondo una volta per tutte

Perchè la foglia di hoya kerrii non diventa una pianta? perchè se non viene interrata con un pezzetto di fusto, non può radicare. Se per caso radica (succede in rarissimi casi) è perchè il “defoliatore” era distratto e non l’ha pulita bene. Può rimanere verde e viva anche per sei mesi, poi tu ti darai la colpa della sua morte, perchè “ce l’avevi da tanto”.

Bene, in tempi non sospetti, visto che san Valentino è appena passato e non devo venderti nulla, posso dire che per ogni foglia di hoya kerrii interrata fino a metà, l’umanità intera deve smaltire:

  • un vasetto di plastica di coltivazione
  • la fibra di cocco in cui è immersa
  • l’anticrittogamico usato per imbalsamarla più a lungo
  • l’orrido vasetto a forma di cuore
  • il materiale per la confezione (come se non bastasse!)

quando si dice che “l’amor è un sasso nella scarpa…”

…ho volontariamente omesso di citare le foglie con la scritta: I love you, fatta a pennarello e sui cuoricini rossi di vellutino incollati, è troppo, fingerò di non averle viste.


Pubblicato da

millaboschi

Sono Milla, contadina da sempre, floricoltrice da 15 anni.

4 commenti su “Hoya kerrii: la pianta degli innamorati (ohibò)”

    1. grazie alla tua domanda mi sono accorta che nell’articolo non c’è la foto della pianta intera, provvedo al più presto. grazie di avermelo fatto notare!

  1. Ciao Milla, sono Daniele. Innanzitutto complimenti per la delucidazione ma ti devo contraddire. La singola foglia di Hoya kerrii può benissimo diventare una pianta anche partendo solo da una foglia senza apici vegetativi. Prima di tutto la nostra foglia va spogliata del terriccio che la contiene. Va lentamente tolto il cocco che avvolge il fusto, senza rompere le radici e va rinvasata. Se la troviamo con terriccio asciutto, prima di bagnarla, lasciamo che passi almeno una settimana e poi, tramite un sottovaso, bagnando da sotto, ricreando umidità. Secondo step è quello che dovremo fare verso aprile, quando le piante si risvegliano. Alla base della nostra foglia, effettuare lungo lo stelo, un taglietto verticale. Da lì, nella maggior parte dei casi, partirà un getto che darà origine alla pianta e con un po’ di pazienza e cura, si avrà una meraviglia. Scusa se ho voluto puntualizzare ma era doveroso. Ah, bagnatele pochissimo.

    1. ti ringrazio per l’utilissima informazione di cui faremo tesoro ma ti chiedo se ti sembra corretto commercializzarla come “pianta” senza le istruzioni che ci hai gentilmente dato. Non credo che questo sapere botanico sia alla portata di tutti. La maggior parte di noi si aspetta che la pianta “funzioni” da sola, non sa che la pianta è coltivata in fibra di cocco e che va tolta, figurati se andiamo a tagliare la nervatura centrale della foglia. Immagino che ti riferissi alla nervatura perché il picciolo della foglia normalmente non c’è. Non si tratta di ignoranza ma di tecniche di coltivazione professionali (come la riproduzione cellulare)che chi non è del mestiere non è tenuto a conoscere.
      Col tuo commento saranno salvate tante piante, grazie!!!!!

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