Sedum sieboldii

Sedum sieboldii: erba Teresina. Crassulacea giapponese

Sedum sieboldii: crassulacea giapponese resistente al gelo, semplice, graziosa, senza prestese.

Sedum sieboldii è sicuramente una delle “grasse” più popolari che conosco.

Onnipresente nelle vecchie case, è arrivata da lontano senza tanto chiasso. Ognuno le dà un nomignolo diverso,  tutti vezzeggiativi, forse per il suo aspetto così “ricamato”. Mia suocera la chiamava  Teresina, la dimenticava in un angolo per tutta l’estate, per poi riscoprirla in autunno.

A novembre dà il meglio, le foglie azzurrine, a verticilli di  due o tre, virano al rosso, con sfumature dorate, poi ogni apice si decora di un pon pon composto da decine di fiorellini rosa. Non chiede nulla, se la rinvaseremo al momento giusto (senza rimandare per anni), e se la concimeremo  (meglio utilizzare preparati poco azotati), ci regalerà foglie più grandi e grasse e fiori più “grossi”, se non la cureremo per niente, vivrà ugualmente e fiorirà…nonostante noi.

Viene dal Giappone. I giapponesi sono considerati i maestri delle cultivar, creano continuamente ibridi che appassionano milioni di persone nel mondo, e ne deludono  altrettante,  per l’innaturalità e la fragilità di questi ibridi. La loro “Teresina” invece, tutta naturale, conquista anche chi non colleziona succulente, con la sua versatilità.

Noi la coltiviamo in terriccio da piante grasse, ricco di materiale inerte, sta bene anche in terriccio universale o argilloso, devo ancora trovare un composto che non le piaccia. Nei vasi appesi fa un figurone, ricadente sul davanzale sembra il vestito a balze di una ballerina gitana. La forma variegata crema è leggermente meno vigorosa, ma altrettanto indistruttibile.

Finita la “fiammata” autunnale, gli steli seccano e rimane dormiente tutto l’inverno. Prima di fermare del tutto la vegetazione, prepara le nuove puntate per la primavera successiva, che rimarranno almeno tre mesi rasoterra, come affacciate sul nuovo anno.

Si può riprodurre dividendo il rizoma in tante parti, a primavera. Questo è un metodo che non mi piace,  le vecchie piante corpose sono stupende. La soluzione alternativa è sacrificare qualche ramo in estate. Si taglia alla base, si seziona piantando  sotto terra un paio di centimetri di fusto, fino al nodo di intersezione delle foglie, loro devono restare fuori ad assicurare la fotosintesi. Fatelo quando il fusto è “corposo”, a fine giugno. Se saprete curarla bene, con le annaffiature giuste, tenendola all’ombra fino a radicazione avvenuta, fiorirà già il primo anno.

Come manutenzione straordinaria richiede solo una pulitura per liberarla dai vecchi fusti una volta seccati. Non un solo motivo per non averla!

in vendita tutto l’anno in serra e online

Catalogo -Crassulaceae-

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Pubblicato da

millaboschi

Sono Milla, contadina da sempre, floricoltrice da 15 anni.

36 commenti su “Sedum sieboldii: erba Teresina. Crassulacea giapponese”

    1. sta bene ovunque. E’ molto interessante coltivarne una all’ombra e una al sole, fioriranno entrambe ma una avrà foglie bordate di rosso e una sarà verde.resiste all’aperto anche a -16° però rivolta a sud. buona coltivazione!
      scusa la risposta “tardiva” il sito non mi segnala i messaggi e l’ho visto per caso 🙂

    1. i motivi possono essere tanti, hai controllato che non abbiano parassiti? Se sono sane i motivi più comuni sono:
      concimazione troppo ricca di azoto (la pianta lavora moltissimo nel verde, cresce tanto ma non fiorisce)
      cambio di posizione del vaso. a volte le piante non gradiscono essere spostate e girate. Se giri il vaso sprecano la loro energia nel riassestarsi verso la luce o verso l’ombra a seconda di come amano stare.
      quest’anno le chiocciole mi hanno cimato tutto quello che sono riuscite a raggiungere per cui anch’io avrò Teresine che non fioriscono e anche questo è un buon motivo.
      🙂

  1. Io ho una pianta di teresina da anni, quest’anno, dopo la fioritura autunnale, non si è seccata in inverno ma è andata a riposo in estate, almeno così sembra…forse perchè, col caldo che faceva, ho cominciato ad annaffiarla ogni giorno (sta su una cassetta di plastica con terriccio universale), quindi ho smesso ed ha ripreso qualche fogliolina ma lo sviluppo si è bloccato…sarà stato anche l’autunno/inverno caldo anomalo che abbiamo avuto qui al nord…spero tanto di recuperla…consigli? Grazie in anticipo.

    1. credo che il guaio lo abbia fatto il terriccio universale. Se contiene tanta torba questa per assurdo asciuga le radici e le disidrata. noi siamo a Parma quindi clima pazzo quest’anno, però le teresine sono belle, forse un pochino più colorate del solito (quindi hanno avuto caldo) però stanno per fiorire.
      Prova a rinvasare con un terriccio da grasse, magari fallo quest’inverno, sperando che almeno qualche fiore riesca a fartelo per ottobre. Nel frattempo annaffia “da sotto” se, come temo, c’è tanta torba occorrono ben 14 minuti di ammollo per reidratarla.Se bagni da sopra l’acqua scorre via e tu credi di avere bagnato ma lei non ha bevuto. Poi ovviamente, dopo i 14 minuti, non lasciare acqua stagnate.
      buona coltivazione!!! (scusa il ritardo della risposta)
      buona coltivazione!

    2. Ciao, io ho una pianta, che ha compiuto piu’ di 70 anni, sempre nello stesso vaso. Era di mia suocera, fiorisce ogni anno e ha figlie da tutte le parte! E’ sufficiente staccare con cura un rametto e metterlo in terra. Cresce rapidissima e si ingrandisce quasi a vista d’occhio. Molto robusta e quasi non serve inaffiare, lo avevo lasciata su una terrazza e sono tornata dopo 2 anni e era ancora viva. Dovro’ dare disposizione testamentarie per il suo futuro!

      1. che meraviglia, possiedi un pezzo di storia!!! pensa che in questi 70 anni la sua notorietà ha subito alti e bassissimi, per poi tornare sulla cresta dell’onda in questi ultimi 2 anni. Lei comunque è rimasta bellissima anche quando nessuno la voleva più perché classificata “pianta vecchia”.

  2. Grazie alle vostre spiegazioni ho finalmente avuto notizie sulla mia adorata Teresina che sta per sbocciare in tutto il suo splendore degno del più bello dei tramonti autunnali.

      1. Vorrei mandare una foto per chiedere spiegazioni di un’altra pianta che mi sono trovata per caso anzi per aver rubato una sola foglia , adesso è bellissima ma non ne conosco il nome e non l’ho trovata neppure qui . Come posso mandare una foto ?

        1. mi viene da rispondere che non identifichiamo piante rubate, giusto perchè quando ci rubano qualcosa ci fa molto arrabbiare.Magari ci si potrebbe scrivere un articolo sul perché anche le persone onestissime non riconoscono come furto lo strappare qualcosa a casa degli altri.
          sono troppo brusca?

          1. Di un po’ anche perché non l’ho strappata ma raccolta in un garden proprio per terra

          2. Si direi proprio di sì non mi sono mai permessa di strappare in un garden proprio nulla la foglia della quale mi sono appropriata era in una fioriera dismessa e la pianta stava perdendo foglie qua e là e questo non certo per giustificarmi ma per spiegare che ho praticamente riprodotto una pianta dal quasi nulla

  3. Ciao,
    Ho comperato on line una tua piantina di sedum che è giunta a destinazione dopo un viaggio burrascoso.
    Ha fiorito ma ora quasi tutte le foglie sono diventate rosse, poi gialle e stanno cadendo lasciando il fusto spoglio.
    Ho sbagliato qualcosa ?
    Non ho ancora cambiato il vasetto originale.

    1. quale sedum? immagino un sieboldii o uno spectabile. Tutti i sedum definiti “da freddo” perdono la vegetazione durante l’inverno. Se guardi bene alla base vedrai già i nuovi getti che aspettano la primavera per diventare grandi. Taglia i fusti secchi e lascia a riposo, è tutto normale. Ricorda che il gelo asciuga moltissimo la terra per cui se è al coperto annaffiala almeno ogni 15 giorni, fallo al mattino per essere sicuri che prima del ritorno del gelo notturno l’acqua in eccesso sia sgrondata completamente. (viaggio burrascoso in che senso?)

  4. Buonasera, ho una pianta di sedum sieboldii da molti anni. Vorrei cambiarle la terra ma ho paura di farla morire. Mi puoi dire come è meglio fare?

    Grazie.

    1. non morirà stai tranquilla! io la rinvaserei d’inverno, la lascerei asciutta per almeno 20 giorni e poi la metterei nel nuovo vaso. Apri il panetto delle radici per arieggiarle, liberale dal vecchio terriccio e ripiantala. Altri 20 giorni senza acqua e poi puoi cominciare a bagnarla una volta al mese fino a primavera. ovviamente puoi fare questa operazione solo se sei in una zona dove non c’è gelo, altrimenti puoi farlo a marzo quando il freddo è passato. Se vuoi moltiplicarla puoi dividere la zolla in più parti, con delicatezza. buon lavoro!

  5. Buongiorno desidero acquistare una pianta sedum sieboldi Teresina… Ma risulta introvabile in Sicilia… Come posso fare? Mi basta contattare questo numero?

    1. nel 2020 il successo della Teresina è stato inaspettato, mi dispiace ma le abbiamo esaurite! Le nuove piante sono in coltivazione e saranno disponibili da aprile, se per allora non l’avrà ancora trovata ci contatti a questo numero 347 4121367 e saremo felici di spedirgliela. buon anno!!

    1. possiamo spedirla, contattaci al 347 4121367 (anche whatsapp), ti inviamo la foto, il prezzo e il costo spedizione. se ti piace in pochi giorni possiamo fartela arrivare a casa

  6. La Buonasera, vorrei tanto capire, sia in estate che inverno, quanta acqua dare alla Teresina.
    Abito al sud, Scilia, posso lasciarla fuori in inverno e normalmente cosa preferisce ombra o pieno sole.
    È la prima piantina di Teresina che ho e non vorrei rovinarla.
    Grazie per le sue gentili risposte

    1. per indicare quanta acqua occorrono molte notizie, vaso in plastica o in coccio e che tipo di terriccio? che esposizione? quali le massime e le minime? rischierei di parlare a sproposito non sapendo nulla. Dovrà osservare la sua pianta e imparare a conoscerla. Controlli che sia in un buon terriccio drenante, è l’unica cosa indispensabile. Se fosse nella torba o in fibra di cocco la rinvasi in terriccio per succulente e sperimenti le annaffiature controllando l’aspetto della pianta. Provi bagnando poco, se ha sete le foglie appassiscono leggermente e può correggere il tiro, se bagna troppo invece potrebbe soffrire di più. Non lasci mai il sottovaso con acqua. D’inverno diradi le annaffiature, sarà senza vegetazione aerea e le servirà ben poco.
      buona coltivazione!

  7. Buonasera…
    Il mio sedum sieboldi variegato, esposto ad est, presenta alcuni apici secchi . Calore o patologia? L’altro sieboldi, non variegato, sembra godere di ottima salute. Grazie in anticipo per la risposta.

    1. il sieboldii variegato mi sembra delicato rispetto al monocolore, crescita più lenta e minore resistenza al calore e alla siccità, controlli bene che non ci siano afidi o cocciniglie sopra e sotto le foglie giovani, se è tutto a posto provi a spostarlo a mezz’ombra, in pochi giorni si vedrà il beneficio. Non ho mai visto teresine attaccate da funghi, sono robustissime!
      buona coltivazione!

  8. Vorrei approfittare della sua competenza per chiederle un consiglio su un myrtillocactus geometrizans crestato che ha emesso un nuovo articolo non crestato, ormai di una decina di centimetri…lo posso lasciare? Condizionata da una pagina dello Zibaldone di Leopardi, con difficoltà elimino parti di una pianta…

    1. generalmente si tagliano i getti “normali” perché in poco tempo diventano molto grandi rispetto alla parte crestata, e a volte la crestatura viene sospesa a beneficio dei nuovi rami più vigorosi. non amo le crestate anche per questo motivo, oltre ad essere delicate rispetto a cocciniglia e funghi, vanno “aggiustate” per mantenere la forma…deforme 🙂

  9. Buonasera ,
    e tanto tempo che cerco una pianta di Teresina( Sedum sieboldii)
    sono della provincia di Palermo o domandato a diversi vivai ma nessuno mi a saputo aiutarmi io sono vicino a Cefalù ci sono qualche 3 Vivai ma non mi anno potuto aiutare se c’è qualcuno che mi puo dare un consiglio dove acquistarla le sarei grato !!!!
    Grazie e Buonasera

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